LAYER nasce dall’eredità del design radicale italiano. Forme sovrapposte, materia e colore trasformano la luce in un segno espressivo, evocando la libertà progettuale di Gaetano Pesce, Alessandro Mendini e Andrea Branzi.
Nell’edizione firmata da Madaudo, LAYER incontra Bob Dylan. Il legame con Memphis nasce proprio da una sua canzone: durante il primo incontro del gruppo, il giradischi continuò a ripetere Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again, ispirandone il nome. Disegno e foglia oro applicata a mano trasformano così la lampada in un’opera luminosa da collezione.
SCOPRI LA STORIA SU DOMUS ↗LAYER nasce da superfici in Plexiglas da 5 mm disposte su più livelli. Ogni configurazione inverte il rapporto tra centro e fronte: il colore può avanzare oppure restare all’interno, mentre l’opale bianco controlla la diffusione.
La luce è sempre bianca calda, 3000K. Non assume mai il colore dei pannelli: li attraversa, ne accende i bordi e rende visibili distanze, trasparenze e sovrapposizioni. Spenta è geometria; accesa diventa profondità.